Alberto Veronese
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Alberto Veronese | Leggi i testi |
I testi di Alberto Veronese pubblicati sul sito
Il corpo sulla spiaggiaUna formica correva nervosa sulla spalla nuda della donna morta; la formica scese giù per la schiena, poi salì veloce su per il collo e sparì sotto i capelli. Un cane si avvicinò di qualche centimetro e annusò la pelle bianca della donna; fu un attimo veloce, poi indietreggiò e piegò le zampe posteriori. Faceva caldo. Il vento soffiava sul folto pelame e i granelli di sabbia gli entravano nelle pupille rotonde. Rimase così per un po’, ansimando, con il muso alzato fissando il mare. La...Il sommergibileMarco aveva sei anni e aveva già rovinato quattro armadi. Con forza inaspettata per la sua tenera età rovesciava l’armadio e lo faceva cadere sempre sul lato giusto. Poi apriva la portiera svuotava l’armadio dal suo contenuto e ci entrava come se fosse un sommergibile. Le cose purtroppo non andarono come previsto; dopo aver battuto il record di profondità, il sommergibile rimase intrappolato negli abissi dell’oceano e Marco non riuscì più a farlo riemergere. Fu la volta che...Il pesce nel fiumeIl pesce aveva abboccato. Albert liberò il mulinello e lasciò girare veloce la bobina. Era un pesce enorme. Lo sentiva. Poi il filo si afflosciò. Albert sentì una fitta al cuore. Lo aveva perso? Indietreggiò di qualche passo. Forse il pesce si era nascosto sotto un sasso, sì, doveva essere proprio così, l’esca si trovava ancora in bocca al pesce; non doveva fargliela sputare fuori ! Albert cautamente risalì la corrente del fiume; avvolse un pò il filo e all’improvviso sentì un...Indovinello zenè il vento che muove la bandiera ? Oppure, è la bandiera che muove il vento? (Tesi.) Ti trovi sotto la bandiera e senti il vento sul tuo volto? Allora è il vento che muove la bandiera; e tu guarderai la bandiera mossa dal vento. (Antitesi.) Ti trovi a casa e sei sdraiato sul tuo letto? Attraverso la finestra della tua stanza guardi la bandiera che si muove al vento? allora è la bandiera che muove il vento. (Sintesi.) Dipende da dove ti trovi.Il superstiteSi svegliò presso l’argine di un ruscello. Aveva perso molto sangue. Faceva ancora buio, ma sentiva i rumori della giungla che precedevano il sorgere del sole. Con fatica raccolse l’acqua e la portò alla bocca; guardò la profonda ferita che aveva alla coscia e la parte mancante del suo fianco. Non poteva fare niente, solo tentare di alzarsi e togliersi di mezzo. Avanzò dentro la giungla e seguì a poca distanza la corrente dell’acqua. Procedeva a rilento. Passo dopo passo il...Gwendolyn e GoreDelle volte avrebbe voluto staccarsi la testa. Gwendolyn lo sognava spesso: in un vicolo cieco buttava la sua testa dentro un bidone della spazzatura e si presentava in ufficio senza. – È molto comodo – ripeté Gwendolyn a Gore. – Certo certo... però come fai a rispondermi? – chiese Gore. – Lo sto sognando – disse Gwendolyn. – Che sogno strano, stai dormendo tranquilla? – Sì sì, è proprio bello! Sai Gore, questa mattina ho potuto dormire trenta...La bambina e il principeIl sarto finì l’abito del principe e chiamò la sua aiutante: – Devi andare al castello e riferire al principe che il suo costume è confezionato. – Certo capo, ci vado subito – disse la bambina. Prese la moto e salì per la stretta strada che conduceva al castello. Arrivò e sistemò la moto sul cavalletto. Poi bussò con tutta la sua forza sul gran portone. BUM, BUM, BUM. – Che c’è! – si sentì una voce – arrivo, un...Il pesce nel fiumeIl pesce aveva abboccato. Albert liberò il mulinello e lasciò girare veloce la bobina. Era un pesce enorme. Lo sentiva. Poi il filo si afflosciò. Albert sentì una fitta al cuore. Lo aveva perso? Indietreggiò di qualche passo. Forse il pesce si era nascosto sotto un sasso, sì, doveva essere proprio così, l’esca si trovava ancora in bocca al pesce; non doveva fargliela sputare fuori! Albert cautamente risalì la corrente del fiume;...Sotto la neveNevicava. Natalie cercò di far ripartire il motore della macchina. – Ehi, finisci di raccontarmi la storia! – disse la figlioletta di tre anni e mezzo seduta sul sedile posteriore. Riprovò a girare la chiave dell’accensione. Niente. La batteria si era del tutto scaricata. – La macchina è rotta – disse la madre. – Cosa è rotto? – chiese la bimba. – Oh, siamo bloccati. Dobbiamo aspettare che arrivi qualcuno. – Chi arriva? Natalie si girò e...SusannaSusanna strisciava nella sterpaglia, i gomiti e le ginocchia a terra, sulle foglie d’autunno nel bosco vicino alla casa della nonna. – Vado a fare una passeggiata nel bosco – aveva gridato mettendosi la mantellina gialla che aveva ricevuto per il suo compleanno. – Non fare tardi – le aveva risposto la nonna dalla cucina – la torta di mele è pronta. – Ritorno subito – e subito Susanna era uscita dalla porta che si apriva nel giardino. Aveva attraversato l’orticello, con un... | Narrativa breveIl sommergibileIl corpo sulla spiaggia RaccontiSotto la neveLa bambina e il principeIl pesce nel fiumeSusannaIl pugileIl contadino ErnestIl figlio di LuiginoL'indice invecchiatoGwendolyn e GoreIl superstiteIndovinello zenIl pesce nel fiume |
