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Frammenti di vita” .: di Luca Golinelli
recensione a cura di
Luca Golinelli
Boopen 978-88-6223-491-7
Tra i campi dove suoni, odori, immagini e piccoli particolari evocano sentimenti ed emozioni, nasce questa raccolta di poesie. La contemplazione della natura, vista come luogo di fuga dalla società, la comune infelicità dell’uomo moderno, smarrito nella mancanza di valori, la ricerca di un’autenticità perduta sono i temi principali attraverso i quali l’autore analizza la società contemporanea.
Frammenti di vita nasce prevalentemente da lunghe passeggiate tra i campi dove suoni, odori, immagini e piccoli particolari evocano sentimenti, espressi per lo più in brevi componimenti.
La raccolta muove da un genere idilliaco, per passare a componimenti più ampi, che toccano temi diversi.
Da un punto di vista stilistico, le poesie sono caratterizzate da una forte varietà metrica: da componimenti in endecasillabi e settenari, a poesie che variano dal trisillabo al dodecasillabo, fino all’uso del verso libero.
Rare le rime, con una prevalenza di assonanze, consonanze, quasi-rime e versi irrelati.
Forte il lavoro sui significanti, con la ricerca di suoni o allitterazioni in grado di evocare sensazioni.
Il ritmo è spesso frammentato attraverso l’uso della tecnica dell’enjambement.
Dal punto di vista tematico, la raccolta si muove dalla contemplazione della natura, vista come luogo di fuga dalla società (la città è pressoché assente, e se presente assume una connotazione negativa), a componimenti più profondi tesi a sondare la comune infelicità dell’uomo moderno, smarrito nella mancanza di valori. Alcune liriche centrali sono caratterizzate dalla ricerca di una religiosità perduta perché considerata non più necessaria dall’uomo contemporaneo.
La caduta delle illusioni, la circolarità del tempo, il mito della spensieratezza giovanile completano la raccolta.
Sempre presente, anche se solo in forma epifanica, il desiderio di fuga da una realtà nella quale l’io lirico si sente estraneo, impossibilitato ad affermare la propria personalità.
La raccolta, che si configura come un macrotesto, si apre e si chiude con la descrizione di frammenti tesi a ricercare un’autenticità negata, segnali nati e subito morti, oggetti divenuti inutili e presto dimenticati, “esistenze / che stentano un momento”.